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Edilferr, il dg Domenico Anselmo: “Puntiamo a strutturarci ancora di più e a creare un progetto vincente”

Assieme agli altri soci che, attualmente, fanno parte dell’organigramma dirigenziale, in questi anni ha contribuito a sviluppare quello che ormai può considerarsi come il “modello Edilferr”.

Stiamo parlando del direttore generale Domenico Anselmo, con il quale abbiamo scambiato qualche parola, soffermandoci su varie questioni, a partire dalla crescita economica e dalla diffusione della visibilità dell’Edilferr Cittanova Calcio a 5 che, come da lui stesso affermato, «passa dall’Edilferr stesso, vale a dire dallo sponsor principale – ci tiene a sottolineare il dg biancoblu – e da tutti quelli che girano attorno. Quindi, un doveroso e giusto ringraziamento va alla famiglia Raso perchè, dal 2009 ad oggi, si è sempre impegnata in modo costante alla crescita di tutta la struttura Edilferr. Lo sviluppo economico e l’aumento della visibilità del nostro club passa però anche da altri fattori: dal lavoro e dal sacrificio di tutti i soci e degli altri piccoli ma grandi sponsor che, ogni anno, supportano la nostra squadra; da una struttura che è stata creata per la prima volta in serie B, ovvero ad una società più articolata dal punto di vista economico, finanziario, tecnico e, perchè no, anche sulla comunicazione. Una società, a mio modo di vedere, cresce nel momento in cui si struttura in tutte quelle componenti dove, negli anni precedenti, mancavano delle figure: dal punto di vista tecnico, abbiamo un preparatore atletico nella figura di Antonino Errigo, che ringrazio vivamente per il lavoro che sta portando avanti; abbiamo una palestra, rappresentata dalla GymnasiumSport di Cittanova che ci aiuta appunto nel percorso di preparazione atletica dei giocatori, ma anche un valido ufficio stampa come quello che abbiamo creato quest’anno, nelle persone di Girolamo Siciliano e Alessandro De Padova che, costantemente, non fanno mai mancare nulla e tutta quella che rappresenta sia la parte di supporto tecnico a mister Angelo Milano ma, allo stesso tempo, una parte prettamente comunicativa e di visibilità per tutti gli sponsor. Basti pensare che abbiamo un sito internet, una pagina Facebook con migliaia di seguaci al seguito, un profilo Instagram ed un canale YouTube».

«Su cosa sta puntando la società? Dal 2009 ad oggi, ogni traguardo che è stato raggiunto non è mai stato considerato un punto di arrivo, bensì come uno di partenza, perchè è bello imparare e apprendere ogni giorno. È bello incontrare sempre nuove persone all’interno di questo sport ed il nostro obiettivo è quello di continuare a migliorare, perchè il bello del futsal è proprio questo. Ricordo ancora oggi quando giocavamo la serie D o la serie C2 e guardavamo alla B come un miraggio. Io penso che per un gruppo di amici raggiungere una categoria così prestigiosa in tre anni, piuttosto che in cinque o sei come ci eravamo prefissati, credo sia una cosa stupenda. E la crescita e lo sviluppo dell’Edilferr passano anche da questo. La società punta fermamente a creare un progetto vincente, di mantenimento della categoria».

Alla nostra domanda su quale sarà il progetto futuro per sviluppare il club sul piano nazionale, Anselmo ha aggiunto: «Sicuramente quello di riuscire a mantenere ciò che è stato creato con tanti sacrifici da otto anni a questa parte. Quindi mantenere ciò che è stato creato, ma anche mandarlo avanti e, per farlo, dobbiamo strutturarci di più sia dal punto di vista economico-finanziario, che tecnico e di comunicazione per migliorare maggiormente la visibilità. L’Edilferr sul piano nazionale ha l’intenzione di mantenersi su quelli che sono gli standard delle società professionistiche italiane. Siamo una squadra nazionale e come tale ci dovremmo comportare. Il nostro progetto è quello di investire sui giovani, investire in un Settore giovanile all’avanguardia e che abbia tutti gli strumenti necessari affinché questo sport possa essere conosciuto di più a livello nazionale e non venga considerato uno sport di secondo livello come purtroppo avviene in Italia».

Il 19 dicembre a Roma ci sarà l’Assemblea Elettiva della Divisione Nazionale Calcio a 5. E anche su questo, il dg dell’Edilferr Cittanova Calcio a 5 ha voluto fare delle brevi considerazioni: «I nuovi dirigenti che andranno a guidare la Divisione dovranno cercare di equiparare il calcio a 5 al calcio a 11, di portare comunque il calcio a 5 in Italia così com’è negli altri Paesi occidentali, quali Spagna e Portogallo. Di conseguenza, che venga considerato come uno sport di primo livello. È brutto sentirsi dire da un ragazzo di 13-14 anni che il calcio a 5 è uno sport per “vecchi”. L’Edilferr lavorerà ancor di più anche su questo, affinché il futsal venga considerato una prima scelta così com’è il calcio a 11. I nuovi dirigenti della Divisione dovranno però anche lavorare sul credito sportivo, o meglio sulla finanziabilità delle squadre di futsal, considerate come enti e associazioni senza scopo di lucro e non come delle società che, invece, hanno scopi di lucro. Mi spiego meglio: bisogna trovare degli strumenti che possano finanziare le squadre nei momenti di difficoltà, visto che i club sono sostenuti quasi esclusivamente da contributi di sponsor che non si ha la certezza su quando entrano o meno. Perciò, è importante dotare le squadre di calcio a 5 di strumenti finanziari che possano anticipare delle risorse che serviranno poi ad affrontare le spese imminenti. Inoltre, ritengo che alle squadre debba essere riconosciuta la giusta visibilità anche attraverso i diritti televisivi. Di conseguenza, non vedo perchè ad esempio soprattutto le partite di coppa Italia di calcio a 11 debbano essere trasmesse sulle reti Rai e con il futsal ciò non avviene. Dai futuri dirigenti mi aspetto il rinnovamento ed il cambiamento tanto citato. È ora, come ho già anticipato, che il calcio a 5 venga considerato in Italia al pari di tutti i Paesi europei. Iniziare, però, anche a trasmettere una partita di calcio a 5 sulle reti nazionali, perchè se già un bambino, alla tenera età di 6-7 anni inizia a vedere una partita di futsal, comincia a capire che il calcio a 5 è importante così come lo è il calcio a 11. Il nostro obiettivo, però, ripeto, è anche quello di lavorare sul Settore giovanile. Basti pensare che, assieme a mister Raffaele Ragona, è stato creato un progetto che prevede l’inserimento graduale, da qui a 2-3 anni, dei nostri giovani in prima squadra. A tal proposito vorrei prendere come esempio la Nazionale italiana di futsal: ebbene, in Nazionale pochi sono davvero i giocatori italiani. Di questo passo il calcio a 5 non andrà mai avanti. È giunto il momento che, chi di dovere, si svegli e cominci a sfornare e a dare fiducia ai tanti giovani talenti nostrani».

Da Anselmo, poi, un «sentito ringraziamento a tutti gli addetti ai lavori del progetto Edilferr che, nonostante le difficoltà incontrate nei primi mesi dell’anno, hanno comunque dimostrato attaccamento alla maglia e fiducia in questi soci, non avanzando alcuna pretesa. Non sono stati e non sono tutt’oggi dei mercenari. Si tratta di uomini per i quali i soldi vengono dopo qualsiasi altra cosa, prima contano gli uomini e le persone».

In chiusura: «Una bella crescita ed un bel sviluppo lo abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo incontrato una squadra come il Maritime Augusta. Il nostro obiettivo è sempre quello di mantenere la categoria e auspico, comunque, che i nuovi dirigenti della Divisione diano ascolto alle problematiche della società e che sviluppino un qualcosa sul credito sportivo e sulla finanziabilità delle società».

Ufficio Stampa

A.S.D. Edilferr Cittanova Calcio a 5