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Il saluto di Girolamo Siciliano: “Anni indimenticabili, arrivederci Edilferr”

Nella mia mente e nel mio cuore si susseguono e si sovrappongono sentimenti, episodi, intensi ricordi, emozioni vive, gioie, qualche piccolo contrattempo, orgoglio, riconoscenza e soprattutto persone.

Ci vuole un po’ di calma per mettere al proprio posto tutte le emozioni che provo in questo momento. Quando quattro anni fa ho cominciato questa mia avventura all’ Edilferr Cittanova Calcio a 5 sicuramente non pensavo di essere coinvolto in un crescendo di sensazioni tali da rimanere per sempre indelebili nella mia vita. Il nostro sport è fatto di attimi che si sommano, si amalgamano, coinvolgono persone per poi creare alla fine un cocktail che qualche volta può risultare perfetto. È successo qualcosa di bello in questi anni. Abbiamo regalato tante emozioni ai nostri sostenitori e tanto essi ci hanno dato perché fosse possibile la realizzazione di tanti sogni. La dirigenza, lo staff tecnico ed i giocatori sono stati un insieme organico che ha perseguito con orgoglio, puntigliosità e sacrifici il conseguimento di obiettivi insperati. Vi assicuro che il mio lavoro è stato intenso e coinvolgente, perché spinto dalla passione, da un sano agonismo e da un bellissimo rapporto con il pubblico. Ma bisogna considerare che se è giusto che una persona si deve sentire trascinato dalla passione e dagli eventi è da considerare anche che, specie nei momenti più difficili ed impegnativi, deve riuscire, comunque, a mantenere una calma che gli consenta di ragionare anche freddamente, perché in pochi attimi le decisioni prese – anche se a volte possono sembrare incomprensibili o amare – fanno sì che quegli attimi sommati tra loro possano produrre un risultato favorevole. Tutte le grandi avventure hanno un inizio, il nostro ha una data ben precisa: 18 agosto 2013. Ricordo bene i primi giorni: nuovi compagni e nuovo staff. Unico, grande, punto di riferimento per me il mister e la dirigenza, motivo per cui ho avuto la fortuna di collaborare con una società del genere. Tutte le grandi avventure, dicevo, hanno un inizio e in tutte le grandi storie c’è sempre un momento in cui il protagonista diventa eroe, in cui l’eroe diventa leggenda. Anche questo momento è facilmente identificabile per noi che, giorno dopo giorno, uniti come un solo uomo, abbiamo fissato il nostro obbiettivo: il filotto interminabile di vittorie consecutive dello scorso anno ci ha dato, oltre al record (molto cari ai vari addetti ai lavori) ed ai playoff, la consapevolezza che vincere è una dipendenza, che più vinci e più vuoi vincere, ma soprattutto che questa squadra, questa società e questi giocatori potevano davvero fare qualcosa di eccezionale. Abbiamo finito questa stagione come avevamo finito la passata, vincendo. Vincendo ovunque, vincendo sempre ed è stato straordinario! Mi sento un privilegiato ad aver vissuto tutto questo con voi ed i vostri nomi, le vostre dannate facce SARANNO PER SEMPRE INDELEBILI NELLA MIA MENTE. Devo ringraziarvi, perché avete portato avanti il sogno. Siete stati magnifici. Anzi, siamo,stati straordinari, abbiamo portato un’intera società dove mai era arrivata finora; abbiamo gridato forte a tutto il movimento calcistico, che sì, ci siamo anche NOI e siamo pronti a dar battaglia contro chiunque. Il sogno “futsal” siete tutti voi: un presidente straordinario, dei dirigenti indispensabili, un allenatore ed uno staff di primo livello, dei giocatori all’altezza degli uomini e degli uomini all’altezza dei giocatori. Questa pagina sta per essere girata, ma rimarrà un ricordo che porterò sempre con me. Da domani inizia un nuovo percorso, dei nuovi obiettivi, altre fatiche per rincorrere l’ennesima vittoria. Tanto questo, ormai, fa parte del vostro DNA…e la genetica, una volta acquisita, non si perde più! Grazie, grazie davvero, è stato un onore collaborare con ciascuno di voi! Come dicevo in tutto c’è un inizio e una fine. Il mio tempo è scaduto. Sono scelte di vita, Un’ espressione forte, di cui spesso si fa un utilizzo improprio, nello sport, nella fattispecie, nel futsal. Ma, arrivati a questo punto, mi rendo conto che conciliare calcio e lavoro è impossibile. Bisogna fare delle scelte e, ovviamente, scelgo il lavoro. Il calcio è bello e mi ha dato tantissimo, ma bisogna pensare al futuro. Non si può vivere di calcio in eterno.

Porgo i miei sinceri ed affettuosi saluti al presidente Giovanni Ventra; al presidente onorario Antonio Raso; al vicepresidente Antonio Milano; al direttore generale Domenico Anselmo; al direttore sportivo Giovanni Zappia; al dirigente Marcello Multari; agli immensi mister Angelo Milano e Marco Macrì e ai preparatori Andrea Zito, Antonio Russo e Antonio Errigo; agli amici Alessandro De Padova e Giuseppe Zappia ringraziandovi per il lavoro svolto e per avermi dato questa opportunità. Spero che Cittanova calcistica riesca ad arrivare più in alto possibile con una promessa: non smetterò mai di tifare per la squadra del mio paese. Ringrazio infine i portali con cui ho collaborato: Calabria Futsal e Calcio a 5 Anteprima.

Arrivederci Edilferr

Con affetto

Girolamo Siciliano